Diario del 1960 | Ancora pagine vuote: sono il simbolo della vuotaggine dei miei giorni.

Venerdì 18 marzo

Ancora pagine vuote: sono il simbolo della vuotaggine dei miei giorni. Sono stato preso in un vortice di coserelle che mi sgretola la pace e mi fa segnare inesorabilmente il passo. Stasera c’è stata l’Accademia in onore di S. Eccellenza. Ho diretto; ma l’esito della esecuzione è stato inferiore alle mie aspettative, perché si è gridato un pochetto. Era venuto Marcello con Trifone e zia Fiora. Assente la mamma. Subito dopo son partito per Ruffano. Dalle sei e 30 a mezzanotte ho rimesso peccati e mi sono stancato moltissimo. Poi mi sono confessato anch’io da Don Antonio.

Antologia degli Scritti, Parte 0 – La terra dei miei sogni, pg. 46
* Diario del 1960


Trascrizione online | A cura della  Redazione dontoninobello.info