Diario del 1962 | In marcia verso la marina di S. Giovanni…

Venerdì 16 febbraio

Chi ci ha visti in marcia verso la marina di S. Giovanni con un vento che ti tagliava il viso e ti entrava nelle ossa, avrà pensato a degli spostati in vena di stravaganze, invece noi abbiamo fatto una delle passeggiate più belle, e per giunta a tempo di record: due ore e tre quarti, andata e ritorno. Il mare, color cenere, rumoreggiava, solo come un vecchio abbandonato. Stamattina abbiamo partecipato al pontificale e abbiamo anche ascoltato la predica torrenziale sulla Madonna della Luce.1

La meditazione ai ragazzi stamattina l’ho dettata io.

Antologia degli Scritti, Parte 0 – La terra dei miei sogni, pg. 82
* Diario del 1962


Trascrizione online | A cura della  Redazione dontoninobello.info

Don Tonino Bello | dontoninobello.info

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  1. Il Santuario della Madonna della Luce, a Ugento, sorge in una cappella mariana, distrutta durante le incursioni saracene nel 1537. Ha assunto col passare degli anni, estrema importanza e notorietà per via di una leggenda. Si racconta che un sacerdote cieco, don Didaco di Vittorio di Afragola, in pellegrinaggio al santuario di Santa Maria di Leuca, si fermò per cercare riparo durante un temporale. Qui, pregando e invocando protezione alla Vergine, riacquistò la vista, scorgendo come prima cosa un affresco bizantino della Madonna, scoperto dal suo cane che con le zampe ne fece affiorare una parte. Il Vescovo dell’epoca, Mons. Minturno, chiamato dai fedeli per verificare di persona questo miracolo, si recò sul luogo e recuperato il dipinto la chiamò Madonna della Luce. Il famoso dipinto è tuttora conservato e venerato all’interno della Chiesa. L’attuale edificio è stato riedificato nel 1576, e riaperto al culto nel 2010, dopo un accurato restauro sia architettonico che artistico, e, per questo, ritornato ad essere un punto di riferimento per i tanti fedeli devoti alla Madonna. L’intera popolazione di Ugento ricorda questo miracoloso evento, ogni anno, il 16 febbraio.” * terrarussa.it