Ernesto Balducci | Ascoltare il respiro del mondo

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Lectio Magistralis di Enzo Bianchi (Fondatore e Priore della Comunità di Bose), Palazzo Vecchio, Firenze, 16 Febbraio 2012 | A vent’anni dalla scomparsa (Aprile 1992) di Ernesto Balducci

“… da quella finestra non mi sono mai mosso”

«La stanza in cui dormivo da piccolo aveva una finestra che dava su un dirupo (la casa è ancora lì, appollaiata sulle mura medievali) oltre il quale si alzava una breve cornice di poggi. Ai lati del dirupo, la lunga sagoma di un antico convento di Clarisse. Di notte, a più riprese, la campanella chiamava le monache a “mattinar lo sposo”. Di tanto in tanto, mi capitava di scendere dal letto, al suono della campanella, per osservare nel buio accendersi una dopo l’altra le minuscole finestre delle celle e poi spegnersi. Ora mi spiego il fascino di quello spettacolo notturno, che mi godevo da solo, quasi furtivamente. Era come se mi affacciassi all’altro versante della vita, dove il tempo ha ritmi diversi dal nostro, è come un tempo inutile, è il tempo dell’Essere, il tempo che gira su se stesso, col passo di danza, e non si cura del nostro, che è il tempo dell’esistere. Potrei dire che io, da quella finestra, non mi sono mai mosso».
(
Ernesto Balducci, Il cerchio che si chiude, Edizioni Cultura della Pace,  San Domenico di Fiesole, 1993)


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PERCORSI DI ARCHIVIO | L’archivio di Ernesto Balducci | a cura di Bruna Bocchini Camaiani, Monica Galfré, Nicoletta Silvestri
(Toscana Beni Librari, Regione Toscana – Fondazione Balducci, Firenze 2000)

Di tale volume si riproduce l’indice:
PREFAZIONE Storia di un lavoro in fieri BRUNA BOCCHINI CAMAIANI PARTE PRIMA Introduzione Criteri di ordinamento e di descrizione MONICA GALFRÉ L’intreccio di “pubblico” e “privato”.
La ricchezza dell’archivio Balducci MONICA GALFRÉ Le carte residuali MONICA GALFRÉ PARTE SECONDA Ordinamento e descrizione storico-analitica Indice dei fascicoli MONICA GALFRÉ Archivio privato
Sezione I – NICOLETTA SILVESTRI LA “CORRISPONDENZA” 1944-1992 (1-33)
Sezioni II-XII – MONICA GALFRÉ II. “DOCUMENTAZIONE PERSONALE” 1934-67 cc.264 (34) III. “LA COMUNITÀ DI BADIA E L’ORDINE SCOLOPIO” (35,36,37) IV. “CHIESA 1955-1983” (38,39) V. “PRETI-SUORE CORRISPONDENZA” 1964-1982 cc.208 (40) VI. “CORRISPONDENZA CARCERATI” 1983-86 cc. 446 (41) VII. “INSERTO NERO” 1965-1981 cc. 328 (42) VIII. “OBIEZIONE DI COSCIENZA 1963-69” cc. 474 (43) IX. “MANOSCRITTI” 1940-1978 (45,46,47,48,49) X. “CASI PERSONALI” 1965-1992 (53,54, fasc. “Sandra” della filza 52,44,50,51) XI.“TRASMISSIONI TELEVISIVE E RADIOFONICHE 1965-1979 (52,55,56,57,58) XII. “GOLFO 1991” cc. 209 (59) Archivio pubblico Carte ordinate NICOLETTA SILVESTRI I. “SCHEMI CONFERENZE” (I-V) II. “ECOSTAMPA” (VI-VII) III. “LIBRI IN COMMERCIO E FUORI COMMERCIO” (VIII-IX) IV. “ANTOLOGIA” (XI-XIII) V. “ARTICOLI” (XIV-XXVII) ARCHIVIO PUBBLICO Carte residuali MONICA GALFRÉ VI. PUBBLICAZIONI ED ALTRO MATERIALE A STAMPA DAL 1948 AL 1992 VII. TESTI DI CONFERENZE 1963-1991 VIII. LA CULTURA DELLA PACE 1981-1992 PARTE TERZA Ipotesi ricerca Alle frontiere dell’inquietudine. Balducci e la Chiesa MONICA GALFRÉ Balducci, la dissociazione dal terrorismo e il carcere MONICA GALFRÉ La corrispondenza privata: spunti di riflessione NICOLETTA SILVESTRI Differenze di genere e relazioni personali NICOLETTA SILVESTRI.

LA BIBLIOTECA

I libri che facevano parte della stanza-studio di Ernesto Balducci sono circa 4.000. Certamente le sue letture erano molto più ampie. I volumi che leggeva e consultava, via via, per necessità di spazio, provvedeva a depositarli in prevalenza nella Biblioteca generale degli Scolopi della Badia Fiesolana e, talvolta, in quella delle Scuole Pie di via Cavour. Ma i volumi che teneva nella sua stanza costituivano in qualche modo i suoi materiali di lavoro.

Per questo motivo tale catalogo offre uno spettro importante per comprendere la sua curiosità intellettuale, gli interessi, il modo di lavorare e di preparare i suoi scritti.

Si tratta per lo più di volumi novecenteschi; ma vi sono anche edizioni, di grande pregio, come alcuni testi biblici ed edizioni della Bibbia.

Inoltre opere di autori tedeschi, russi, francesi, fra cui varie raccolte di poesie e di letteratura cattolica del ‘900 italiano, oltre ad una notevole serie di saggi di analisi e di approfondimento critico, talvolta con dediche autografe degli autori. Molto ampia è la raccolta di saggi di carattere teologico, ecclesiologico o di tematiche legate al rinnovamento e alla riflessione religiosa

Anche il suo interesse per la storiografia emerge dai libri che continuava a tenere con sé: circa 300 volumi che riguardano sia la storia antica che quella contemporanea.

Della curiosità intellettuale di padre Balducci sono testimoni le sue ulteriori letture: storia dell’arte, sociologia, psicologia, ecologia, etologia, diritto e storia del diritto.

Altri scaffali contenevano enciclopedie di vario genere, tra le quali emergono i ventitré volumi della Encyclopédie Universalis in lingua francese, e numerosi dizionari di lingua tedesca, francese, inglese, spagnola, italiana, latina e greca.

Un settore particolare era dedicato alle opere relative a Santa Fiora e all’Amiata, la sua terra natale.

Una prima catalogazione di questi volumi è stata effettuata subito dopo la morte di padre Balducci per permetterne il trasferimento nella più ampia biblioteca di Badia. E’ risultato necessario un lavoro di revisione scientifica dei criteri e delle norme di catalogazione in previsione di una pubblicazione di tale catalogo; tale lavoro viene condotto con la direzione scientifica del prof. Mauro Guerrini e coordinato dalla responsabile del settore archivio-storia Bruna Bocchini Camaiani. Tale catalogo prevede anche la indicizzazione secondo la Classificazione Decimale Dewy, mentre sono stati attivati contatti per una sua pubblicazione nella collana ‘Toscana beni librari’ della Regione Toscana.

CATALOGO della Biblioteca privata di padre Ernesto Balducci

La biblioteca privata di padre Ernesto Balducci , che conta poco meno di quattromila volumi, non copre certamente l’arco delle letture e degli interessi del grande studioso, ma contiene i suoi libri giovanili e quelli che costituivano la base e i riferimenti per i suoi studi.  Questa pubblicazione, che contiene il catalogo della biblioteca privata di padre Ernesto Balducci, è stata curata dal punto di vista scientifico dal prof. Mauro Guerrini ed è stata redatta dalla dottoressa Elisabetta Viti.

Il catalogo risulta articolato in tre parti: un nucleo centrale dedicato alle registrazioni catalografiche delle risorse documentarie, un indice per autore che rimanda al numero progressivo della registrazione catalografica e un indice classificato secondo la Classificazione Decimale Dewey.

Catalogazione della pubblicazione (CIP) a cura della Biblioteca della Giunta:

Catalogo della biblioteca privata di padre Ernesto Balducci. – (Toscana biblioteche e archivi. Strumenti ; 2)
I. Fondazione Ernesto Balducci
II. Toscana
III. Guerrini, Mauro <1953->
IV. Bocchini Camaiani, Bruna V. Viti, Elisabetta
1. Balducci, Ernesto – Biblioteca – Cataloghi  018.2

Catalogo della Biblioteca privata di padre Ernesto Balducci