L’Antenna (Antonio Scarascia)

Avete dubbi, difficoltà, angosce? Leggete l’Antenna. Avete fame, sonno, sete? Leggete l’Antenna. Soffrite di disturbi al fegato, al cuore, alla milza? Leggete l’Antenna. L’Antenna vi registra il sistema nervoso, dandovi la gioia di vivere, nonostante gli esami e i professori: Antenna !!! 1

Don Tonino coltivava l’idea del giornale dai primi giorni del suo arrivo a Ugento, ma fu costretto a rimandarne l’attuazione per mancanza di mezzi, perché in quei tempi anche il semplice ciclostile era un lusso che il seminario non poteva permettersi e bisognava confidare nella provvidenza aspettando l’occasione buona.

L’occasione si presentò nel 1962 quando un benefattore ci donò un ciclostile a manovella già usato ma ancora funzionante, utilissimo per tirare 50 copie del foglio di camerata.

Don Tonino non aspettava altro. Stabilì la redazione del giornale nella sua stanzetta in fondo al corridoio e si tuffò nell’impresa con eccitazione, mentre noi lo osservavamo incuriositi manovrare fin dal mattino matrici di stampa e macchina da scrivere, ed eseguivamo in silenzio le mansioni minori che ci assegnava come girare la manovella del ciclostile, inumidire di alcool il rullo e pulire la stanza dalle cartacce alla fine della giornata.

In due settimane completò il lavoro e la mattina del 31 maggio del 1962 ci fece trovare sui tavoli di studio, in bella mostra, le sedici pagine profumate di alcool con in copertina tre piloni e il triplice nome Antenna vibrante nell’etere.

Sfogliammo con trepidazione quelle pagine nelle quali il nostro vicerettore aveva impegnato tutto il suo talento. Quale messaggio contenevano?

RQV chiama 8KN, RQV chiama 8KN !!! Ricevuto, passo, passo. E’ la prima volta che mi presento in pubblico e, a dire il vero, mi sento un po’ vergognosetta, ma spero che mi riserverete buona accoglienza ugualmente. [..]

 

Aveva scelto quel nome perché nei piloni dell’antenna vedeva una metafora della comunicazione di Dio con gli uomini. Passando vicino alle antenne non si sente nulla e tuttavia lanciano nell’etere, musica, cronaca, messaggi. Piloni silenziosi, eppure capaci di captare e trasmettere messaggi. Anche Dio tace – aggiungeva don Tonino – ma il silenzio di Dio è come quello delle antenne, solo apparentemente mute. Ad ogni istante Dio manda i suoi messaggi, le sue ispirazioni e diminuendo il rumore intorno a noi, mettendoci in sintonia con la nostra coscienza, eliminando le interferenze, concentrandoci in noi stessi, riusciamo ad ascoltare la sua voce.

Il compito più immediato che affidava al giornale era quello di comunicare gioia, notizie e buon umore 2 (…se riuscirò a darvi qualche minuto di gioia, avrò raggiunto il mio scopo 3 )  […]

* Antonio Scarascia, DON TONINO BELLO EDUCATORE, 2009 & MyBook, pg. 15-16

Trascrizione  online | A cura della  Redazione  dontoninobello.info


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  1. Strillo pubblicitario in “Antenna” n. 6 del 13 giugno 1963, pag. 2.
  2. Antenne in orbita in Antenna n. 2 del 23 luglio 1962, pag. 2.
  3. Antenna n. 9 dell’aprile 1965, pag. 2.